<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4298217084180719361</id><updated>2011-07-31T12:16:57.999+02:00</updated><title type='text'>ASSOCIAZIONE    "ARRIVEDERCI LUCA ONLUS"</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>L'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03342948565031286042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_jRNtzvZiKvc/S3bRfvDzE1I/AAAAAAAAABg/wpAAEiCCo-c/S220/logo_onlus+copia_1.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4298217084180719361.post-688690868673271230</id><published>2010-02-15T12:36:00.001+01:00</published><updated>2010-02-15T12:39:11.594+01:00</updated><title type='text'>SICCITÀ CAUSA SFOLLATI IN UNA REGIONE A TRADIZIONE AGRICOLA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;BURUNDI       15/2/2010   10.48&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;È di almeno tre vittime e 15.000 sfollati il bilancio parziale della crisi alimentare causata da una siccità prolungata nella provincia nord-orientale di Kirundo, storicamente nota come il “granaio” del Burundi per la sua tradizione agricola. Le scorte di cibo si stanno esaurendo mentre per i nuovi raccolti bisognerà aspettare ancora mesi e a causa della siccità saranno comunque magri. Da due mesi i beni alimentari mancano e le popolazioni, in particolare i bambini, soffrono la fame. Il governatore della provincia, Juvénal Muvunyi, ha riferito che nel Comune di Bugabira due persone sono morte e più di 11.000 si sono spostate in cerca di cibo in altre regioni del paese oppure oltre confine, in Rwanda e Tanzania. Sempre nella provincia di Kirundo (230 chilometri a nord-est dalla capitale), a Busoni, 800 famiglie hanno abbandonato la loro casa mentre circa 10.000 persone rimaste sono minacciate in modo grave dal rischio della carestia. Muvunyi ha chiesto aiuti alimentari urgenti alla comunità internazionale, anche perché le 30 tonnellate di farina di cereali giunte da Bujumbura sono già terminate. I meteorologi hanno sottolineato che la situazione climatica è insolita in questo periodo dell’anno: siccità e temperature elevate colpiscono non solo il nord del paese ma anche la capitale, spazzata da venti caldi provenienti dal Sudan e dal deserto del Sahara che potrebbero a breve portare forti piogge. Fonti di stampa burundesi riferiscono inoltre che l’incertezza alimentare e i trasferimenti imprevisti di popolazione complicano il censimento elettorale in corso in vista delle elezioni generali previste a partire dal 21 Maggio.[VV] &lt;a href="http://www.misna.org/"&gt;www.misna.org&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4298217084180719361-688690868673271230?l=arrivedercilucaonlus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/feeds/688690868673271230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/02/siccita-causa-sfollati-in-una-regione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/688690868673271230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/688690868673271230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/02/siccita-causa-sfollati-in-una-regione.html' title='SICCITÀ CAUSA SFOLLATI IN UNA REGIONE A TRADIZIONE AGRICOLA'/><author><name>L'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03342948565031286042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_jRNtzvZiKvc/S3bRfvDzE1I/AAAAAAAAABg/wpAAEiCCo-c/S220/logo_onlus+copia_1.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4298217084180719361.post-1135230215550251620</id><published>2010-02-15T01:05:00.003+01:00</published><updated>2010-02-18T01:02:54.166+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Chi ruba la terra e il cibo all' Africa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_jRNtzvZiKvc/S3iQ39tKNeI/AAAAAAAAACA/9bQnnbppzZI/s1600-h/Immagine_africa.bmp"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438255841181054434" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 99px; CURSOR: hand; HEIGHT: 119px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_jRNtzvZiKvc/S3iQ39tKNeI/AAAAAAAAACA/9bQnnbppzZI/s320/Immagine_africa.bmp" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; di Carlo Petrini&lt;br /&gt;«Da una parte si organizza la fame in Africa, dall'altra si criminalizzano i rifugiati della fame»&lt;br /&gt;Nel mese di agosto del 2009 il re saudita Abdullah ha festeggiato il primo raccolto di riso realizzato in Etiopia. E al riso seguiranno orzo e grano. Cresciuta in mezzo al deserto come tutti gli Stati del Golfo, l'Arabia Saudita ha scelto di risolvere il problema del cibo accaparrandosi terre coltivabili sull'altra sponda del Mar Rosso, nel Corno d'Africa: in Paesi come l'Etiopia, con 10 milioni di affamati, o come il Sudan, che non riesce a uscire dall'immensa tragedia del Darfur. È un fenomeno nuovo (iniziato circa 15 mesi fa) e ancora poco studiato (anche perché la maggior parte degli accordi è segreta): è il diabolico furto di terra e cibo al continente più affamato e povero del mondo.&lt;br /&gt;Milioni di ettari in Etiopia, Ghana, Mali, Sudan e Madagascar sono stati ceduti in concessione per venti, trenta, novant'anni alla Cina, all'India, alla Corea, in cambio di vaghe promesse di investimenti. Seul possiede già 2,3 milioni di ettari, Pechino ne ha comprati 2,1, l'Arabia Saudita 1,6, gli Emirati Arabi 1,3.&lt;br /&gt;I protagonisti e anche questa è una novità – sono i governi: da una parte ci sono Paesi che hanno soldi e bisogno di terra. Dall'altra governi poverissimi – e spesso corrotti – che, in cambio di un po' di denaro, tecnologia e qualche infrastruttura, mettono a disposizione senza indugio il bene più prezioso di un continente ancora prevalentemente agricolo: la terra.&lt;br /&gt;D'altra parte quasi nessun contadino africano può provare di possedere un terreno. Il diritto formale di proprietà (o di affitto) riguarda dal 2 al 10% delle terre. Nella maggioranza dei casi ci si affida a norme tradizionali, riconosciute localmente, ma non dagli accordi internazionali. E così terre abitate, coltivate e usate come pascolo da generazioni sono considerate inutilizzate.&lt;br /&gt;C'è chi si porta da casa anche la manodopera, come la Cina, che ormai dal 2000 sta incentivando l'emigrazione in Africa come soluzione al problema demografico. Nel loro nuovo far west, 800 mila cinesi gestiscono imprese, costruiscono ferrovie, strade, dighe, si appropriano delle materie prime (petrolio, minerali, legno) e piazzano prodotti a buon mercato. Accanto ai governi, ci sono gli investitori privati: dopo la crisi finanziaria, molti hanno iniziato a guardare a beni di investimento più tangibili: il settore in cima alla lista è la terra (cibo e biocarburanti). Non a caso, nell'agosto del 2009, a New York, si è svolta la prima conferenza del commercio mondiale di terre coltivabili...&lt;br /&gt;Che cosa succede nelle terre africane quando arrivano gli investitori stranieri? Si passa dall'agricoltura tradizionale – basata sulla diversità, sulle varietà locali, sulle comunità – all'agroindustria: che significa monocolture destinate all'esportazione (riso, soia, olio di palma per biocarburanti...) e ricorso massiccio alla chimica (fertilizzanti e pesticidi). Quando i terreni saranno completamente impoveriti, gli investitori stranieri potranno facilmente spostarsi da un'altra parte. Una formula vecchia, che riporta indietro di cinquant'anni, alla cosiddetta "rivoluzione verde", avviata negli anni Sessanta con i soldi della Fondazione Ford, della Fondazione Rockefeller e della Banca Mondiale per aumentare la produzione di cibo nei Paesi poveri, puntando su tecnologia e monocolture.&lt;br /&gt;Le prove del completo fallimento di questa strategia sono incontrovertibili. Un dato su tutti: nel 1970 i sottoalimentati in Africa erano 80 milioni. Dieci anni dopo questo numero è raddoppiato, per raggiungere i 250 milioni di persone nel 2009.&lt;br /&gt;Eppure, in nome della sicurezza alimentare, si sta cercando di rilanciarla con il programma Agra (acronimo di "Alliance for a Green Revolution in Africa", ovvero "alleanza per una rivoluzione verde"). Uno dei suoi prodotti simbolo è il riso Nerica ("New Rice for Africa", "nuovo riso per l'Africa"). Un riso che dà alte rese solo se coltivato con tecniche industriali e sostanze chimiche. I semi (venduti in esclusiva da pochissime aziende che fanno soldi a palate) devono essere riacquistati ogni anno. Un sistema impraticabile per i piccoli contadini di Paesi come il Mali o la Liberia, che possiedono e si tramandano da generazioni decine di ecotipi tradizionali di riso. Chi c'è dietro questa strategia? I soliti nomi – la Fondazione Rockefeller, la Banca Mondiale, l'Usaid (l'agenzia per lo sviluppo internazionale degli Stati Uniti) – e poi un nuovo, potentissimo protagonista: Bill Gates, che ha deciso di dedicarsi alla solidarietà...&lt;br /&gt;Il riso è solo un esempio: Agra sta promuovendo decine di varietà selezionate e brevettate (nuove varietà di cassava, sorgo, mais...); le aziende sementiere nascono come funghi; i contadini ricevono pacchetti di sementi e fertilizzanti (gratis per un anno, scontati per altri tre o quattro anni). E i prodotti tradizionali, che hanno nutrito generazioni di contadini africani, scompaiono.&lt;br /&gt;Nel 1960 – all'alba della decolonizzazione – i Paesi africani producevano cibo a sufficienza per il consumo domestico, anzi riuscivano addirittura a esportare. Oggi, invece, sono costretti a importare la maggior parte degli alimenti. A Sandaga, il più grande mercato alimentare nell'Africa occidentale (nel cuore di Dakar) si possono comprare frutta e ortaggi portoghesi, spagnoli, italiani, greci a metà del prezzo degli equivalenti locali. E questo vale per tutti i prodotti: dalle ali di pollo degli allevamenti industriali europei al cotone americano al riso tailandese. L'agro-industria occidentale, grazie a giganteschi sussidi pubblici, piazza le proprie eccedenze sottocosto sui mercati poveri, rovinando i contadini locali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;In mare la situazione non è meno grave. Le flotte di Europa, Cina, Giappone e Russia devastano i litorali africani, comprando le licenze di pesca dai governi locali e pescando in modo indiscriminato. E così si disgregano le comunità costiere (in Africa vivono di piccola pesca nove milioni di persone): i pescatori si trasformano in operai per le fabbriche del pesce (gestite da compagnie straniere) e spesso sono costretti a vendere le barche a prezzi stracciati ai passeurs di esseri umani. Su queste piccole barche – inadatte alla navigazione in alto mare – ogni anno muoiono migliaia di disperati in cerca di una vita migliore.&lt;br /&gt;Insomma, non possiamo fare altro che sottoscrivere le parole del sociologo Jean Ziegler: «Da una parte si organizza la fame in Africa, dall'altra si criminalizzano i rifugiati della fame». E quelle di Thomas Sankara, rivoluzionario e capo del governo del Burkina Faso per qualche anno, prima di essere ucciso nel 1987, in un agguato organizzato dall'attuale presidente: «Bisogna restituire l'Africa agli africani».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4298217084180719361-1135230215550251620?l=arrivedercilucaonlus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/feeds/1135230215550251620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/02/chi-ruba-la-terra-e-il-cibo-allafrica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/1135230215550251620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/1135230215550251620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/02/chi-ruba-la-terra-e-il-cibo-allafrica.html' title=''/><author><name>L'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03342948565031286042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_jRNtzvZiKvc/S3bRfvDzE1I/AAAAAAAAABg/wpAAEiCCo-c/S220/logo_onlus+copia_1.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jRNtzvZiKvc/S3iQ39tKNeI/AAAAAAAAACA/9bQnnbppzZI/s72-c/Immagine_africa.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4298217084180719361.post-2600182611523289854</id><published>2010-02-13T15:00:00.001+01:00</published><updated>2010-02-15T23:01:48.857+01:00</updated><title type='text'>BURUNDI, ESORDISCE NUOVO OPERATORE TELEFONIA MOBILE</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;AGIAFRO) - Bujumbura, 11 feb. - Si amplia l'offerta nel competitivo mondo della telefonia mobile in Burundi, dove sono gia' attivi sei operatori. Il settimo si chiama 'Smart Mobile', societa' creata da un gruppo di imprenditori locali attraverso la holding di controllo 'Lacell S.U.' guidata dal direttore generale Bhupendhari Bandhari. Lacell S.U., spiega il manager, investira' 17 milioni di dollari per costruire un network per la telefonia mobile e internet in grado di coprire l'intero Paese. La societa' creera', incluso l'indotto, 256 nuovi posti di lavoro, tutti nella capitale Bujumbura. La prima compagnia di telefonia mobile a esordire in Burundi e' stata nel 1994 'Telecel', societa' che oggi lavora con il marchio 'Leo' e ha all'attivo oltre 600mila clienti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4298217084180719361-2600182611523289854?l=arrivedercilucaonlus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/feeds/2600182611523289854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/02/burundi-esordisce-nuovo-operatore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/2600182611523289854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/2600182611523289854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/02/burundi-esordisce-nuovo-operatore.html' title='BURUNDI, ESORDISCE NUOVO OPERATORE TELEFONIA MOBILE'/><author><name>L'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03342948565031286042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_jRNtzvZiKvc/S3bRfvDzE1I/AAAAAAAAABg/wpAAEiCCo-c/S220/logo_onlus+copia_1.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4298217084180719361.post-6910088970382696256</id><published>2010-02-06T01:06:00.000+01:00</published><updated>2010-02-06T01:09:00.862+01:00</updated><title type='text'>PRIMA CARTA D’IDENTITÀ PER I PIGMEI, NON SOLO DIRITTO AL VOTO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;BURUNDI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;4/2/2010   18.35&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la prima volta nella storia del paese circa 16.500 Batwas – che significa pigmei in lingua kirundi – hanno ricevuto una carta d’identità in vista delle prossime elezioni generali. Il documento porta con sé non solo il diritto al voto ma anche quello alla salute e all’istruzione gratuite, spesso negate a un gruppo minoritario e marginalizzato. Da Bujumbura, fonti del ministero degli Interni precisano che la consegna della carta d’identità nazionale ai Batwas – circa l’1% della popolazione – rientra in un programma di riabilitazione del gruppo che vive lontano da tutti, sopranominato ‘figli della foreste’. Intanto proseguono le operazioni di consegna del documento in 129 comuni per un totale di un milione di cittadini che raggiungeranno la maggiore età entro Maggio, primo appuntamento con le urne, e potranno iscriversi nelle liste elettorali. Le elezioni generali cominceranno con la scelta dei consiglieri comunali, il 21 Maggio prossimo, e culmineranno con il primo turno delle presidenziali il 28 Giugno; secondo gli osservatori, il voto rappresenta un appuntamento cruciale per consolidare una pace ancora fragile dopo anni di conflitti e guerre (dal 1972 fino agli ultimi accordi di cessate-il-fuoco del 2009). [VV]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4298217084180719361-6910088970382696256?l=arrivedercilucaonlus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/feeds/6910088970382696256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/02/prima-carta-didentita-per-i-pigmei-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/6910088970382696256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/6910088970382696256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/02/prima-carta-didentita-per-i-pigmei-non.html' title='PRIMA CARTA D’IDENTITÀ PER I PIGMEI, NON SOLO DIRITTO AL VOTO'/><author><name>L'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03342948565031286042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_jRNtzvZiKvc/S3bRfvDzE1I/AAAAAAAAABg/wpAAEiCCo-c/S220/logo_onlus+copia_1.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4298217084180719361.post-1191977612619045528</id><published>2010-02-06T01:00:00.000+01:00</published><updated>2010-02-06T01:02:34.345+01:00</updated><title type='text'>TOYOTA “DIMENTICA” VETTURE DIFETTOSE VENDUTE IN AFRICA</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;SUD DEL MONDO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;5/2/2010   16.22&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il difetto di produzione che sta costringendo la casa automobilistica giapponese Toyota a richiamare milioni di autovetture da tutto il mondo pare non essere pericoloso nel sud del mondo, dove, in seguito a non meglio precisate “motivazioni climatiche”, non si verificherebbe il blocco dell’acceleratore che da giorni sta facendo notizia su tutti i media internazionali. È la notizia riportata oggi dal quotidiano della Repubblica del Congo, ‘Les Dépêches de Brazzaville’, citando dati e dichiarazioni di responsabili della casa automobilistica, secondo cui il totale delle vetture difettose vendute in Africa, Medio oriente e America latina sarebbe di circa 180.000 unità. “Non è stata presa alcuna decisione per ora, in ragione delle caratteristiche climatiche di queste regioni” ha detto, giustificando il fatto, il responsabile di Toyota Africa interpellato dal giornale congolese, secondo cui il pedale ‘incriminato’ sarebbe stato montato su 40.000 auto commercializzate in Medio oriente tra il 2005 e il 2010, 80.000 in Africa e 60.000 in America latina. Secondo gli esperti, il difetto riguarda il blocco del pedale dell’acceleratore quando questo è schiacciato, riscontrabile nel caso in cui la differenza di temperatura tra l’esterno e l’interno della vettura crei condensa nell’abitacolo. Nel suo articolo il giornale si chiede, già nel titolo, se effettivamente - data anche la varietà di climi di continenti grandi e diversi anche al loro interno come Africa e America latina - si è trattata di una dimenticanza e se la società giapponese ha tenuto conto della grande varietà climatica del Sud del mondo.[GB]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4298217084180719361-1191977612619045528?l=arrivedercilucaonlus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/feeds/1191977612619045528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/02/toyota-dimentica-vetture-difettose.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/1191977612619045528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/1191977612619045528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/02/toyota-dimentica-vetture-difettose.html' title='TOYOTA “DIMENTICA” VETTURE DIFETTOSE VENDUTE IN AFRICA'/><author><name>L'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03342948565031286042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_jRNtzvZiKvc/S3bRfvDzE1I/AAAAAAAAABg/wpAAEiCCo-c/S220/logo_onlus+copia_1.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4298217084180719361.post-117272014159703039</id><published>2010-01-18T15:53:00.002+01:00</published><updated>2010-02-15T12:24:05.393+01:00</updated><title type='text'>IL GOVERNO DEL BURUNDI ASSUME 6.700 INSEGNANTI</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Bujumbura, 02/01/2010 (www.abarundi.org) - Circa 6.700 insegnanti di scuole primarie e secondarie saranno assunti nel 2010 in Burundi per la carenza di risorse umane qualificate nel settore dell’ Istruzione, ha annunciato l' Presidente Pierre Nkurunziza nel suo messaggio del nuovo anno.&lt;br /&gt;Per l'anno scolastico 2008-2009, lo Stato del Burundi ha già reclutato 2.500 insegnanti di scuola primaria e secondaria, ha ricordato il Presidente Nkurunziza.&lt;br /&gt;Anche nel settore dell'istruzione, il Capo dello Stato del Burundi ha rivendicaro ancora altri successi all’attivo dell’attività di governo, come la costruzione di 7 scuole superiori, 43 scuole primarie e l'estensione del` 44 strutture scolastiche più nel 2009.&lt;br /&gt;Il contributo dei cittadini nel lavoro di servizio alla comunità richiesta del fine settimana, ha anche permesso la costruzione di tutto il paese, 280 scuole primarie e secondarie 204 pubblico, ha detto il presidente Nkurunziza.&lt;br /&gt;La nuova politica di `istruzione per tutti i bambini in età scolare è costata circa 3,5 miliardi di franchi del Burundi, circa 3,5 milioni di dollari per sostenere la «un'istruzione di base gratuita, ha aggiunto il Capo dello Stato.Un totale di 2 miliardi di franchi burundesi, circa 2 milioni di dollari sono stati spesi dal governo per acquisto di materiale scolastico per i bambini bisognosi della scuola primaria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;Jean-Claude Mubisharukanywa&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4298217084180719361-117272014159703039?l=arrivedercilucaonlus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/feeds/117272014159703039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/01/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/117272014159703039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4298217084180719361/posts/default/117272014159703039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arrivedercilucaonlus.blogspot.com/2010/01/blog-post.html' title='IL GOVERNO DEL BURUNDI ASSUME 6.700 INSEGNANTI'/><author><name>L'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03342948565031286042</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_jRNtzvZiKvc/S3bRfvDzE1I/AAAAAAAAABg/wpAAEiCCo-c/S220/logo_onlus+copia_1.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
